Boris: “Tre livelli di allerta. Mesi difficili, ma li supereremo”

Written by on 12th October 2020

Londra (Philip Baglini Olland) Terminato da pochi minuti lo speech di Boris Johnson che ha parlato dalla Camera dei Comuni poco fa : “Il Paese sarà diviso in tre diverse aree a seconda del livello di allerta (medio, alto, molto alto) per i contagi da Covid. Non si tratta di un lockdown generale e non chiuderanno le scuole e le università” il focus centrale del discorso.

Un Boris Johnson più determinato, serio, e veramente preoccupato.

Nel nord-ovest del paese il numero di pazienti con Covid-19  potrebbe raggiungere entro quattro settimane i livelli osservati durante il picco della prima ondata di Marzo.

Divisi per Zone 

Quindi ogni zona avrà restrizioni diverse, a seconda di quanto viene colpita dal virus.  Ristoranti, pub, e altri attività verranno chiuse. Cè’ paura che il sistema sanitario, NHS, possa collassare ma l’ NHS sta anche introducendo test regolari per il personale nelle aree ad alto rischio ininterrottamente.

La libertà si paga

La troppa libertà si paga. Questo è quello che succede quando in un paese si da troppa libertà e che applica politiche sbagliate fin dall’inizio. Caos e confusione sono emersi fin dalla prima pandemia. Ora a ferita aperta si deve affrontare periodi bui e un inverno rigido sotto ogni punto di vista.

Molte persone ancora non mettono la mascherina, non la vogliono mettere, e questo scatena rabbia nell’opinione pubblica britannica. Un Lock down, porterebbe al collasso finanziario l’intera Gran Bretagna, per non considerare quello psicologico.  Dalla libertà totale, al controllo, ma ancora non c’è severità nel far rispettare le regole.

 

EUROPA

Dall’Europa: un ritorno a una piena libertà di movimento nel mezzo della pandemia rimane lontano.

Ursula von der Leyen  la presidente della Commissione europea si vede soddisfatta che sono state trovate linee guida comuni  che ordina le regioni europee in zone verdi, arancioni e rosse in base alla gravità dei loro focolai di coronavirus. “Questo nuovo sistema renderà le cose più facili per i cittadini. Sono lieta che abbiamo trovato questa soluzione insieme”. E la Gran Bretagna sembra seguire questo schema in modo locale e nazionale.

PER CHI VIAGGIA

I cittadini in arrivo dalle zone rosse dovranno essere messi in quarantena o effettuare un test: la scelta è una prerogativa di ogni governo nazionale. Martedì 13 ottobre verrà anche elaborato un elenco di viaggiatori autorizzati a circolare liberamente nel blocco e i lavoratori transfrontalieri non dovrebbero essere interessati dalle restrizioni.

Ecco la situazione in punti nel mondo (che non è da meno)

  • Francia, aumentano le zone rosse: da domani massima allerta a Tolosa e Montpellier
  • Spagna, restrizioni rafforzate in Catalogna e Navarra
  • Emergenza in Giappone, oltre 90 mila contagi
  • India, superati i 7 milioni di casi: quasi come gli Usa

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