La storia del Jazz in Italia: un percorso della nascita e pionieri

Written by on 30th April 2021

Londra (redazione) – Nella giornata mondiale del Jazz ripercorriamo un caposaldo nella storia culturale e musicale del nostro Paese.

Nato in Italia intorno al marzo 1904, quando un gruppo di cantanti e ballerini creoli, presentati come i “creatori del cakewalk”, si esibirono al Teatro Eden di Milano.

Il primo italiano a eseguire quella nuova musica fu un ragazzo di appena tredici anni, Vittorio Spina: che iniziò a suonare per il ballo e furono proprio il fox trot, l’one-step e in seguito il charleston a determinare un epocale mutamento nel comportamento delle persone.

Nel 1930 in Italia nascono le prime band di musica jazz, con Arturo Agazzi. Importante in quegli anni fu anche la “Ambassador’s Jazz band” di Carlo Benzi, che suonava il sassofono, e che fu uno dei musicisti di scena tra gli anni Venti e Trenta.

Durante il fascismo la musica jazz ha avuto molto successo in Italia. Louis Armstrong, il 14 gennaio del 1935, si esibì per la prima volta in Italia a Torino, presso il Teatro Chiarella.

Purtroppo alla fine degli anni Trenta furono imposte le leggi razziali e quindi la musica jazz di origine afroamericana fu bandita.

Oggi il Jazz è un genere molto amato in Italia, un’occasione importante per tutti gli amanti del Jazz è il festival della musica jazz creato nel 1973 a Perugia “Umbria Jazz”, dove si tiene ogni anno nel mese di luglio.
Un´evento unico in Italia con esibizioni di jazzisti da tutto il mondo.

London ONE ha celebrato la Giornata Internazionale del Jazz con lo show “London ONE Jazz” a cura di Filomena Campus che ha ospitato con una star del jazz italiano, Maria Pia De Vito.

 


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