“Let the music play”: Gli artisti inglesi chiedono aiuto finanziario al governo

Written by on 2nd July 2020

Londra (Roberta Chiatti) – La musica dal vivo in Regno Unito è stata uno dei maggiori successi sociali, culturali ed economici del Paese negli ultimi dieci anni. Tuttavia, dopo il coronavirus, la “live industry”, come la definiscono gli inglesi, è in crisi con i concerti annullati e che non potranno riprendere le loro tappe fino al 2021.

In questo momento gli artisti britannici chiedono al governo di supportare l’industria musicale la quale ogni anno  contribuisce all’economia con £5,2 miliardi ogni anno e fornendo 200mila posti di lavoro. Per questo motivo oggi, 2 luglio 2020, UK Music e membri del Regno Unito Live Music Group, insieme a una coalizione di aziende di musica dal vivo tra cui artisti, locali, concerti, festival, società di produzione e figure del settore hanno lanciato una campagna:Let The Music Play”, per sottolineare l’importanza del settore per l’economia del Regno Unito.

Non solo gli artisti, ma anche gli addetti ai lavori (tecnici, fonici, ingegneri etc) si lamentano per l’inefficienza del governo britannico. Peter Heath, Managing Director di PLASA (uno dei principali enti rappresentante società di illuminazione e produzione di eventi live) è intervenuto su LondonONE radio confermando la catastrofe culturale che il Regno Unito sta attraversando con la previsione di un deficit economico pari a £74 miliardi.

Secondo le ultime statistiche il 30-50% della forza lavoro dell’industria musicale dal vivo è ora disoccupata. Le arene più famose al mondo (come The O2, il Glastonbury), che ospitano concerti internazionali, sono destinate a perdere cinque milioni di visitatori a causa del COVID-19, cosi come il 90% dei locali musicali che rischiano di chiudere definitivamenteGli eventi live in UK rappresentano, i più seguiti nel mondo, rischiano di rimanere indietro rispetto a Paesi come la Germania che ha fornito 150 milioni di euro alla loro live industry. 

Per questo motivo, artisti come David Gilmour, Trevor Horn, Dua Lipa, Jack Savoretti e tanti altri si sono uniti per chiedere al governo le seguenti iniziative:

1. Una chiara tempistica in merito alla riapertura delle venue senza distanziamento sociale
2. Un pacchetto di sostegno immediato per l’impresa e l’occupazione e l’accesso ai finanziamenti.
3. Esenzione IVA completa sulla vendita dei biglietti.

Il pacchetto di sostegno alle imprese e all’occupazione dovrebbe includere:

  1. Un regime assicurativo sostenuto dal governo per consentire agli spettacoli di andare avanti;
  2. Un’estensione del sistema di cassa integrazione e aiuti per i lavoratori autonomi e gli imprenditori per prevenire licenziamenti di massa;
  3. Un’estensione dello sgravio dei tassi commerciali all’intera catena di fornitura di musica dal vivo , grandi tariffe per le licenze per singoli eventi da rinnovare fino al 2021
  4. Il sostegno finanziario per le entrate perse al botteghino per sostenere la riapertura, che sosterrebbe anche artisti, cantautori, compositori e loro rappresentanti.

Gli artisti come Ed Sheeran e Paul McCartney hanno già firmato una lettera al Ministro della Cultura Oliver Dowden, chiedendo supporto.

Cosa puoi fare nel tuo piccolo? 

Anche tu puoi sostenere la campagna “Let the Music Play” attraverso i social media condividendo una foto del tuo concerto preferito con l’hashtag #LetTheMusicPlay. Oppure puoi contattare il tuo MP locale chiedendo loro di sollecitare il Cancelliere Rishi Sunak a supportare il mondo della musica, inserendo aggiornamenti in merito sul prossimo briefing economico estivo che verrà pubblicato il prossimo 8 luglio.

 


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