Normativa per gli Spostamenti da/per il Regno Unito – normativa italiana

Written by on 8th April 2021

Londra ( Laura Casagrande) Di seguito la normativa completa per gli Spostamenti da/per il Regno Unito valida fino al 30 aprile – da leggere con attenzione, le perati piu’ significative sono messe in grassetto

Spostamenti da/per il Regno Unito – normativa italiana

Il DPCM continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali
elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza
adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della
Cooperazione Internazionale.
Dal 7 al 30 aprile 2021, il Regno Unito passa dall’elenco E all’elenco C.
Per la normativa italiana non sono previsti specifici motivi per l’ingresso in Italia per chi abbia
soggiornato o transitato in questi paesi nei 14 giorni precedenti.
Si attira l’attenzione sulle disposizioni britanniche per i viaggi all’estero, nonché sulle
disposizioni valide per gli spostamenti sul territorio italiano, in particolare nelle e fra le
Regioni “rosse” o “arancioni”.
Fino al 30 aprile, chi nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Italia abbia soggiornato o transitato in UK,
deve:

  • 1. Compilare un’autodichiarazione
    2. disporre del risultato negativo di un tampone (molecolare o antigenico), effettuato nelle 48 ore precedenti all’ingresso; i bambini di età inferiore ai due anni sono esentati da tale obbligo (art. 51 comma 8 dpcm 2 marzo 2021);
    3. Avvisare l’azienda sanitaria locale (ASL) competente del proprio ingresso in Italia, anche nei casi di eccezione agli obblighi di tampone e quarantena (si veda in calce);
    4. sottoporsi a 5 giorni di quarantena (indipendentemente dall’esito del test);
    5. ed effettuare un secondo tampone al termine dei 5 giorni.


Una volta in Italia, il viaggio verso il domicilio prescelto per la quarantena dovrà proseguire con mezzi privati, anche se è consentita la prosecuzione con un ulteriore volo verso altra destinazione nazionale, se non si esce dall’area aeroportuale (art. 1, co. 1., lett. a dell’Ordinanza 30 marzo 2021). Per la normativa italiana, chi non dispone del risultato negativo di un test al momento dell’ingresso deve sottoporsi alla quarantena di 14 giorni (ma attenzione: molte compagnie aeree non permettono l’imbarco senza il tampone negativo).

  • A condizione che non insorgano sintomi da COVID-19 (da segnalare tempestivamente), gli
    obblighi di quarantena o di tampone sopra descritti non si applicano ai seguenti casi, descritti
    dall’art. 51 co. 7 del dpcm 2 marzo 2021:
  • a) all’equipaggio dei mezzi di trasporto;b) al personale viaggiante;
    c) ai movimenti da e per San Marino e Città del Vaticano;
    d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
    e) Le persone che fanno ingresso in Italia per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa specifica autorizzazione del Ministero della Salute, non sono sottoposte a quarantena ma devono obbligatoriamente presentare al momento dell’imbarco un test risultato negativo e effettuato nelle precedenti 72 ore.
  • f) chiunque faccia ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per
    comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto
    termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale (se ciò non è possibile, tornano ad essere valide le regole generali riguardo l’obbligo di quarantena);
    g) chiunque transiti, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore
    a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio
    nazionale (se ciò non è possibile, tornano ad essere valide le regole generali riguardo l’obbligo di quarantena);
    h) chiunque sia residente in un Paese UE+ o in Australia, Nuova Zelanda, Ruanda,
    Repubblica di Corea, Singapore e Tailandia e faccia ingresso in Italia per comprovati
    motivi di lavoro (nel caso delle persone che si siano recate in Paese UE+, in Regno Unito o in
    Israele nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, l’eccezione vale soltanto entro il limite delle 120 ore, v. caso f);
    i) personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di funzioni sanitarie;
    l) lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati
    motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
    m) personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti
    all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
    n) funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni
    internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni
    diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e delle forze di polizia,
    italiane e straniere, e vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni;
    o) alunni e studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di
    residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
    p) passeggeri che entrano in Italia mediante voli “Covid-tested”;
    q) agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto
    previsto dall’articolo 49, comma 5.

Anche le persone che rientrano nelle categorie sopra elencate devono comunque
segnalare il proprio ingresso nel Paese all’Autorità sanitaria, impegnandosi anche ad
iniziare la quarantena (o ad effettuare il tampone), nel caso fossero superati i limiti temporali
previsti (in alcuni casi) per l’esenzione. Si ribadisce che le compagnie aeree potrebbero
comunque non permettere l’imbarco senza l’esito negativo di un tampone COVID-19.

Viaggi da/per il Regno Unito – normativa britannica Dall’08/03/21 e, salvo aggiornamenti, almeno fino al 30/06/2021, il governo britannico consente viaggi per l’estero solo per una serie limitate di ragioni (elencate in “Reasonable excuses to travel outside the United Kingdom”) e richiede ai viaggiatori in partenza dal Regno Unito una dichiarazione sulle finalità del viaggio in forma cartacea o sullo schermo di un dispositivo elettronico, con multe fino a £5000 in caso di inadempienza.

Il governo britannico richiede ai viaggiatori in arrivo nel Regno Unito di osservare tre adempimenti:

  • 1) presentare il risultato negativo di un test COVID-19 effettuato nei tre giorni precedenti al giorno della partenza e che soddisfi i parametri specificati dal governo britannico (si veda di seguito);
  • 2) compilare un formulario online (“travel locator form”) nei due giorni precedenti la partenza;
  • 3) osservare un isolamento cautelare di 10 giorni (riducibili a 5 attraverso il test-to-release scheme) presso un luogo di propria scelta, sottoponendosi (per gli arrivi a partire dal 15 febbraio) a test COVID-19 in occasione del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo. Sempre dal 15 febbraio, i viaggiatori che nei 10 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato in paesi sottoposti a “travel ban” e a tutti gli arrivi in Scozia dovranno svolgere l’isolamento cautelare solo presso alberghi indicati dal governo britannico (non più presso abitazioni private), con costi a carico degli interessati e indicando gli estremi della prenotazione
    sul formulario online “travel locator form”.
  • L’obbligo di mostrare un test con risultato negativo si applica agli arrivi da tutto il mondo
    e include anche i viaggiatori in transito e quanti si rechino dal Regno Unito all’estero per viaggi
    di durata inferiore a 3 giorni (in quel caso, il test potrà essere effettuato prima della partenza
    dal Regno Unito e mostrato al rientro).

È richiesto che il risultato del test COVID-19 sia in lingua inglese, francese o spagnola e indichi, oltre all’esito negativo dell’esame, il nome del viaggiatore come indicato sul
passaporto/carta d’identità, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato.  Il test può essere effettuato nei tre giorni precedenti la data della partenza (“For example, if you travel on Friday, you must take a test on the Tuesday, Wednesday or Thursday”).

È inoltre responsabilità dei viaggiatori verificare che il tipo di test effettuato soddisfi i requisiti
tecnici di accuratezza prescritti dal governo britannico (performance standards of ≥ 97%
specificity,≥ 80% sensitivity at viral loads above 100,000 copies/ml); tali requisiti si applicano
ugualmente ai tamponi molecolari (PCR), ai test LAMP e ai test rapidi antigenici
(generalmente meno precisi).

Sono esentati dall’obbligo di tampone pre-partenza i bambini di età inferiore agli 11 anni, quanti si recano o accompagnano pazienti nel Regno Unito per trattamenti sanitari urgenti e limitate categorie professionali (tra cui gli auto-trasportatori ed il personale viaggiante; qui la lista completa); le esenzioni dai tamponi del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo sono elencate qui.

Il formulario online richiede un indirizzo specifico, un numero telefonico al quale i viaggatori siano contattabili e (dal 15/02/21) l’indicazione della volontà di sottoporsi a due tamponi diagnostici a domicilio in occasione del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo, prenotandoli in anticipo attraverso un portale dedicato e indicando il codice di conferma della transazione sullo stesso formulario prima della partenza.

L’isolamento cautelare si applica agli arrivi da tutti i Paesi (quindi anche agli arrivi dall’Italia) e ha una durata ordinaria di 10 giorni. Può essere ridotto a 5 giorni qualora il viaggiatore si sottoponga ad un ulteriore tampone (addizionale al tampone prima della partenza e ai tamponi in occasione del secondo e dell’ottavo giorno dopo l’arrivo) seguendo le indicazioni del
governo britannico.

Durante la quarantena, è obbligatorio osservare le istruzioni sull’auto-isolamento del
governo britannico e sarà consentito uscire dal luogo di auto-isolamento (hotel o indirizzo privato) solo in caso di cure mediche urgenti, necessità di supporto dei servizi sociali, necessità di generi alimentari e/o medicinali che non possono essere procurati con consegne a domicilio o da familiari o amici, funerale di un parente stretto, emergenza (es. incendio nel luogo di autoisolamento).


Quanti intendano permanere sul territorio britannico per un periodo inferiore ai 10 giorni (per esempio, viaggiatori in transito con necessità di pernottare nel Regno Unito) sono tenuti ad osservare l’isolamento durante la permanenza sul territorio britannico, ma potranno
interrompere la quarantena per recarsi al confine e lasciare il Regno Unito.

L’osservanza di queste norme sarà soggetta a controlli a campione alla frontiera, con la possibilità di respingimento, di arresto o di sanzioni (£1000 per violazioni dell’isolamento
cautelare, di £500 in assenza di risultato negativo di test Covid-19 e di £200 per chi non abbia
compilato una dichiarazione sanitaria), oltre che attraverso controlli telefonici durante il
periodo di auto-isolamento.

Limitate categorie di viaggiatori sono esentate dall’obbligo di quarantena a prescindere dal
Paese di origine dello spostamento: tra questi, gli autotrasportatori, i ricercatori ed il personale
sanitario, con modalità e requisiti specifici per ciascuna categoria (consulta le istruzioni
complete; al medesimo link sono indicate le categorie esenti dalla raccolta dei dati). Dal
18/01/2021, non sono più previste eccezioni generalizzate per specifiche regioni o Paesi.

Non sono neppure previste eccezione per chi abbia già ricevuto un vaccino.

Per viaggi con destinazione finale nel Regno Unito ma al di fuori dell’Inghilterra, si prega di
fare riferimento alle indicazioni diramate dalle regioni autonome del Galles, dell’Irlanda del
Nord e della Scozia o dalle autorità delle Isole del Canale (Guernsey e Jersey) e dell’Isola di
Man, che possono variare anche significativamente dalle norme del resto del Paese. Ciascuna
regione limita gli ingressi dal resto del Regno Unito per finalità specifiche, elencate sui
rispettivi siti web


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