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Sheep italia: Il Rock può passare anche attraverso un filo di lana

Londra (Philip Baglini Olland)-  Nel periodo natalizio parlare di una bella storia fa bene al cuore. Ecco perchè la decisione di scrivere queste riflessione.

Parlare di persone semplici, ma con un gran cuore, unite da un filo di lana inizialmente mi ha spiazzato un po’. Mi sono detto, che non era molto radiofonico, non c’entrava nulla con la musica. Alla fine invece, ho scoperto che il tutto è molto rock.

Non conoscevo bene questa iniziativa di Sheep italia. Poi incuriosito dai post di Saverio Tommasi noto giornalista – reporter e fondatore di Sheep, associazione senza fine di lucro, me ne sono innamorato.

Ho scoperto un gruppo fantastico, fatto di persone giovani e meno giovani, che realizzano fantastiche cose fatte a maglia e insegnano pure a lavorare a maglia con ferri come facevano le nostre nonne, realizzando sciarpe, cappelli, maglioni e tante altre belle cose. E fin qui sembrerebbe tutto normale, ma qui nulla è come sembra.

L’associazione Sheep Italia, insegna anche a riprendere in mano la vita, o riscaldare quella degli altri, magari creando a maglia, quadretto dopo quadretto, una coperta per chi è senza un tetto.

Questa realtà mi ha fatto riflettere molto, soprattutto in questo periodo.

Nel mondo di oggi, dove si dà peso ai like sui social, e dove si è perso il piacere di stare insieme, di stringersi e spesso di amare, un’ associazione del genere ci riporta ai valori semplici e piccoli della vita, perchè qui di grande c’è solo il cuore della gente che lavora a maglia.

Sheep italia guarda alla fragilità delle persone che sono inciampate e cadute nella vita. Gli sta accanto, proponendo così di vario livello, in centri di anziani, per disoccupati, anziani lasciati soli.

E tutto riparte da un filo di lana, che cuce non solo maglie, ma va a ricucire e collegare tutte le loro storie. Perchè, diciamola tutta, ciascuno di noi è fragile in qualcosa, siamo caduti e rialzati, o forse siamo ancora a terra e non ce ne accorgiamo, magari stiamo aspettando una mano, o un filo a cui aggrapparci.

Scoprendo questa associazione, in un periodo storico così difficile, che si appresta al Natale, ho pensato a quante persone sole ci saranno quest’anno, (più degli altri anni) e finchè c’è orgoglio tra le persone o menefreghismo non ci sarà mai un Natale vero, ma un finto Natale fatto di dolci e panettoni che non lascia il suo segno come dovrebbe, per farci persone migliori.

Retorica? No verità. Basta vedere le cattiverie che ci sono nel mondo, tutti i giorni. Riprendere il senso umano tra le persone, Il senso vero del Natale, quello delle piccole cose, nella sua semplicità non farebbe bene al mondo?

E allora ben vengano queste iniziative, all’apparenza semplici, ma che muovono gli animi, i cuori, le speranze, che fanno stare bene quando si leggono, o se ne parla.

Io trovo tutto questo molto Rock se devo dirla in termini radiofonici, un rock dello spirito, che va oltre il pentagramma di una semplice melodia, e chi suona, crea dalla lana trame di un canto ricco di verità, cosa rara oggi.

Sarà un Natale diverso per questa pandemia. Oppure potrebbe essere un Natale verso qualcosa di speciale, verso una rinascita che parte da dentro di noi. Essere quel filo di lana, che unisce, invece di dividere, un abbraccio che tutti noi speriamo di poter ridare presto.

Sheep italia, è una goccia di felicità, di positività, di arricchimento spirituale e popolare che mai come in questo periodo ci aiuta a capire che in fondo, le cose più importanti erano quelle che ci dicevano le nostre nonne davanti al camino, mentre con i ferri cucivano una sciarpa : “siate felici, basta poco, un filo e un cuore puro”, almeno questo era quello che mi diceva mia nonna.

Chissà se un giorno sarà possibile unire con un filo di lana anche il Regno Unito e trovare magari realtà a Londra simili e farli incontrare, o che questo progetto si allarghi ovunque, questo lo lasciamo al potere dei sogni e di chi li anima.

Allora intrecciare il tempo con le persone, anche quelle che abbiamo perso ma che vogliamo ritrovare credo che sia un’esplosione nel cuore per un Natale e per una anno di rinascita vera per tutti.

Sheep italia, è fatta da volontari, si sostiene con donazioni, per comprare gomitoli di lana, ferri, per poi poter colorare il mondo, un sogno forse folle, ma se non fosse così che sogno sarebbe.

Credo che questa associazione, faccia sentire anche meno soli quelli che credono di non esserlo, in un mondo che di solitudine ne crea tanta davanti ai pc, o dentro le case.

Chi fosse interessato si unisca, come dicono loro di sheep italia: ”Se sapete sorridere  e usare ferri da calza è quanto necessario.” Se poi non sapete usare i ferri ve lo insegnano. Se non sapete sorridere, bhe’… questo è più grave, ma sarete nel posto giusto per farlo.

(tutte le foto sono di proprietà del sito sheepitalia.it)