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Brexit: solo un Paese UE ha firmato l’accordo sui tour musicali

Londra (Roberta Chaitti) – Solo un paese dell’UE ha firmato un accordo post-Brexit per salvare i musicisti inglesi dai costosi permessi di lavoro per fare tour europei.

Da quando il Regno Unito ha lasciato l’UE  il governo non è riuscito a negoziare viaggi privi di visti e permessi di lavoro in tutta Europa per musicisti e la propria troupe.

Attualmente, solo la Spagna ha aderito all’accordo, pertanto la Incorporated Society of Musicians (ISM) chiede ora al nuovo ministro della Brexit Liz Truss di risolvere i problemi e adottare lo stesso “approccio intransigente” del suo predecessore, Lord Frost.

In una lettera al governo, l’amministratore delegato dell’ISM, Deborah Annetts, scrive:

“Tutti i problemi identificati inizialmente per il settore creativo a causa del TCA, nell’accordo commerciale sulla Brexit, rimangono ancora. Il settore è ora sottoposto a tanta burocrazia sia costosa che dispendiosa in termini di tempo. Le soluzioni proposte, come gli accordi bilaterali con gli Stati Ue, non si sono concretizzate  a parte con la Spagna”

Nell’accordo spagnolo, annunciato a novembre, i musicisti britannici e la loro troupe non avranno più bisogno di visti per girare il paese per meno di 90 giorni. Tuttavia, persistono i principali problemi relativi al trasporto di merci: le attuali normative consentono solo ai camion che viaggiano dal Regno Unito di fare una sosta in uno europeo, prima di avere  sette giorni per fare altre due tappe.

Le figure dell’industria musicale hanno continuamente espresso la preoccupazione sulle nuove regole in Europa che chiedono costi enormi per i futuri tour di musica dal vivo e tutto questo danneggerà i musicisti emergenti a farsi conoscere all’estero.

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