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Londra covid: Dr Martinelli ci spiega la realtà critica nelle corsie degli ospedali

Londra( P.B. Olland) – Il Dr Giampaolo Martinelli parla a London ONE radio e racconta una realtà difficile e preoccupante che invade le corsie degli ospedali.

Sui 35mila casi al giorno in UK, dice Martinelli,  “ci interessa il numero degli ospedalizzati” e dal grafico che il Dr Martinelli ci ha fatto vedere e che riportiamo di seguito, possiamo vedere la situazione della Gran Bretagna nella prima pandemia, dati molto lontani dalla situazione di oggi grazie alle vaccinazioni, anche se sono aumentati i casi, ma le ospedalizzazioni vanno meglio.

 

 

“La situazione attuale è che ogni 5 pazienti ricoverati in terapia intensiva uno di questi è di Covid” – continua il Dr Martinelli e aggiunge: “In terapia intensiva il 20% sono occupati da malati di Covid e i pazienti ci stanno 7 giorni, alcuni di più se sopravvivono”

La situazione attuale, vera, a Londra è che  ci sono 244 positivi ogni 100mila abitanti e questa crescita ha spinto il  governo a “svegliarsi” e pensare di applicare il piano B. Intanto il Sindaco di Londra ha detto categoricamente di usare la mascherina in metropolitana e nei luoghi affollati.

Il Dr Martinelli continua nella sua analisi chiara e realistica e pone l’attenzione su un altro problema, forse poco discusso:

“È vero che non ci sono molti morti come prima, ma è anche vero che se vai al pronto soccorso adesso, trovi gli ospedali intasati da persone che si devono curare da patologie che non sono il covid, e questo è un altro grosso problema del sistema NHS”

Questo accade perchè la libertà concessa anche sull’uso della mascherina, ha fatto aumentare i casi che si sommano ad altre patologie come tumori, problemi vascolari  di pazienti che durante i precedenti lockdown non sono stati  curati.

Ora c’è la fila fuori dai pronto soccorsi, mandando il tilt il sistema ospedaliero.

La brexit e i turni massacranti dei medici ed infermieri

Inoltre il problema Brexit ha fatto rientrare molti medici ed infermieri e quindi il personale medico scarseggia negli ospedali britannici, tanto che noi, sottolinea Martinelli, “stiamo facendo turni massacranti, straordinari di sabato e domenica, e questo le persone ora non lo vedono e non lo capiscono, perchè si è creata questa illusione che con la seconda dose e la terza tutto va bene”

In Gran Bretagna è partita la terza dose ( per chi ha fatto il Pitzer) che potrebbe essere un po’ più fastidiosa della seconda dose, potrebbe generare febbre e  mal di testa che possono durare  24 o 48 ore, anche in questo caso dice il dr Martinelli, dobbiamo fare attenzione,  non ci rende assolutamente più immuni, ma vaccinarsi riduce sicuramente di molto il contagio da covid, ma dobbiamo comunque sempre mantenere la mascherina e la guardia alta.

La speranza

La speranza, è che si possa arrivare a una situazione di normalità, dove il covid (e le sue varianti) possono essere controllate come il virus dell’influenza. La speranza per il futuro è quella di avere ogni anno il vaccino per il covid e per l’influenza, e cercare di anticipare il covid monitorizzando costantemente l’evoluzione dei casi, ma importante è vaccinarci sempre.

Dal grafico mostrato in diretta radio il dr Martinelli ci fa vedere che in paesi dove il vaccino non è stato usato o poco i casi sono molto esponenziali rispetto a paesi come l’Italia e la Gran Bretagna dove nonostante una crescita evidente grazie ai vaccini la crescia cresce molto più lentamente.

riascolta l’interessante trasmissione di LondonONE radio qui sotto:

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