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Nebulosa Anello Meridionale la morte di una stella accende l’Universo perché?

Londra (Laura Frattini)-  É su tutti i giornali. La nebulosa ad Anello Meridionale cosí si chiama la nebulosa dove sta morendo una stella. Ma perché tutti ne parlano? Eppure fenomeni del genere nello spazio infinito dell’Universo avvengono spesso. Si. Ma non tutti li possiamo vedere.

La Nebulosa Anello Meridional è una nebulosa planetaria  NGC3132  visibile nella costellazione boreale della Lira; dista circa 2000 anni luce dalla Terra e ha un diametro di circa due anni luce. È una delle nebulose più famose.

Nebulosa Anello - Wikipedia

La nebulosa Anello del sud è stata creata dai resti di una stella simile al nostro Sole a seguito della sua “morte” con relativa espulsione degli strati esterni, evento che ha prodotto una nana bianca.

I vari strati, periodicamente espulsi dalla stella, sono ben visibili nei “gusci” circolari. Al centro della nebulosa (sono meglio visibili nell’immagine a destra) sono presenti due stelle che girano una intorno all’altra in un’orbita abbastanza stretta.

É l’immagine piú dettagliata che abbiamo di questo fenomeno, ossia la morte di una stella che diventa una nana bianca ( questo succederá anche al nostro sole)

Si possono notare le turbolenze nelle nube di polveri e gas scolpite dalla radiazione della stella morente nel centro, e si nota l’idrogeno molecolare evidenziato in arancione che orbita attorno alle stelle centrali.
Una nebulosa planetaria è prodotta da una stella simile al Sole che, una volta giunta alla fine della propria vita, libera nello spazio interstellare gran parte degli strati più esterni ricchi soprattutto di idrogeno.
Tra qualche migliaia di anni questi gas si disperderanno nell’Universo e di quello che vediamo non ne rimane traccia.
Ma la cosa importante é che per la prima volta si é potuto osservare un fenomeno del nostro universo, come se si fosse aperto un occhio di un immenso gigante e noi poveri umani stiamo guardando attraverso di esso cercando di captare le meraviglie di una stella anche se muore o meglio si trasforma.
Ed ancora da una attenta ossercazione, tutti i punti luminosi che compaiono intorno al fenomeno, non sono stelle, come si pensava all’inzio, ma galassie vicine alla nebulosa. Straordinario.

Lo sguardo al passato a 1,3 miliardi di anni fa

Quella più debole è una nana bianca – il nucleo collassato di una stella morta – che, durante la sua vita, era fino a otto volte la massa del Sole. Raggiunta la fine della sua vita, ha spazzato via i suoi strati esterni e il nucleo è collassato in un oggetto ultradenso (fino a 1,4 volte la massa del Sole), racchiuso in un oggetto delle dimensioni della Terra.

A sinistra l’immagine della nebulosa Anello Meridionale ottenuta con la Near–Infrared Camera (NIRCam) del telescopio James Webb. A destra, l’immagine della stessa nebulosa ottenuta con il Mid–Infrared Instrument (MIRI) del telescopio James Webb, che mostra per la prima volta che la seconda stella è circondata dalla polvere / NASA, ESA, CSA e STScI. continua su: https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/ce-un-dettaglio-nascosto-in-una-delle-foto-del-telescopio-spaziale-james-
A sinistra l’immagine della nebulosa Anello Meridionale ottenuta con la Near–Infrared Camera (NIRCam) del telescopio James Webb. A destra, l’immagine della stessa nebulosa ottenuta con il Mid–Infrared Instrument (MIRI) del telescopio James Webb, che mostra per la prima volta che la seconda stella è circondata dalla polvere / NASA, ESA, CSA e STScI.

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