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World Radio Day – La radio nella nostra vita e nei momenti di crisi

Londra – Oggi, 13 febbraio 2021, è il giorno mondiale della radio, uno dei mezzi di comunicazione intramontabili e tuttora, nonostante la nuova tecnologia, il più utilizzato.

Sin dalla sua nascita, la radio è stata significativa. Se oggi è vista come un mezzo di intrattenimento e puro svago, cosa che è diventata negli anni, quest’anno alcuni di voi hanno scoperto il suo primordiale scopo: informare e supportare intere popolazioni in qualsiasi momento anche e soprattutto durante le crisi.

All’epoca dei nostri nonni e bisnonni quando ancora erano in atto la prima e seconda guerra mondiale, non c’era la TV. Non si guardava insieme il Telegiornale per conoscere le notizie dell’ultima ora, ma in modo simile le famiglie attuavano un rituale. Arrivava quel momento della giornata in cui grandi e piccoli si riunivano in una camera della casa davanti alla radio e proprio lì cadeva il silenzio tombale, fin quando una voce fuoriusciva da quella “scatola” per trasmettere in diretta le notizie.

Ed ecco che la radio acquisì da quegli anni il ruolo di una compagna di vita, pronta  a rassicurare, ad informare e divertire in qualsiasi momento. 

Un simile scenario si è presentato a negli ultimi mesi con la pandemia del coronavirus. Infatti in termini di ascolti la radio ha quasi duplicato il proprio numero di ascoltatori sia per la circostanza che  per  il suo essere affidabile e puntuale. Grazie anche alla modalità in streaming, le radio sono diventate più versatili e accessibili ad un pubblico anche giovane che trascorre gran parte delle ore davanti a uno schermo.

Secondo i dati il 90% delle persone crede molto di più a ciò che viene trasmesso in radio rispetto a qualsiasi altro medium, inclusi i social.  

Il pubblico delle radio sta cambiando, forse i giovani non ne sono molto attratti, ma se si riuscisse a riportare il loro linguaggio o interessi in onda, cercando di adattarsi ai trend, la radio continuerà ad essere immortale, perchè si trasforma cosi come le generazioni che avanzano.

Ciò che è evidente è che possono cambiare regimi, idee o etichette sociali, potranno scoppiare altre guerre, ma la radio rimane e rimarrà sempre l’unica certezza e punto di riferimento, anche nel momento in cui dovesse annullarsi internet o la tecnologia, perchè la radio saprà da dove ripartire.

Guarda il nostro  documentario “Il Genio italiano delle onde”